Accadeva Oggi… l’Alluvione del Polesine del 1951
sabato, 14 novembre 2009
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Oggi 14 Novembre ricorre l’anniversario dell’alluvione del fiume Po che nel 1951 devastò e sconvolse duramente il territorio Polesano. Sono passati 58 anni da quel tragico evento che mise nuovamente a dura prova il territorio già duramente colpito e provato da conflitti e bombardamenti bellici della Seconda Guerra Mondiale. I terribili ricordi di allora sono ancora vivi nella memoria dei nostri nonni, dei nostri genitori che quel tragico evento lo hanno vissuto in prima persona lottando per se e per la sopravvivenza della propria famiglia. Le rotte del Po, avvenute nei Comuni di Canaro e Occhiobello nella Provincia di Rovigo, riversarono sul territorio colpito qualcosa come otto miliardi di metri cubi d’acqua, dei quali tre miliardi e 128 milioni di metri cubi si accumularono sullo stesso. Molti furono i Comuni e i territori che vennero inondati anche nei giorni a seguire vista l’interminabile
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fuoriuscita delle acque. Città come Rovigo, Occhiobello, Adria, Cavarzere, Loreo, Rosolina, Contarina, Donada vennero sommerse dalle acque. Si sono stimati intorno ai 180.000 – 190.000 gli sfollati che persero le loro abitazioni. 84 furono le vittime di quel terribile evento. Nota a molti, ma non a tutti, è la triste storia del “camion della morte” diretto verso Rovigo. Stipato di tanti disperati, aggrappati anche alle portiere, ai paraurti o distesi sul tetto della cabina. Partito di notte venne assalito da tante persone lungo il cammino che cercavano di salire per salvarsi. Nei pressi di Frassinelle però le ruote si impantanarono non permettendogli più di proseguire. Intanto l’acqua aveva iniziato ad arrivare e stava salendo sempre più. Ad illuminare il terribile scenario tra la nebbia e il buio della notte restavano solo i fari dello stesso che aveva ormai il motore in panne perché bagnato. All’alba era ormai circondato dall’acqua che lo avrebbe poi sommerso completamente. In pochi riuscirono a salvarsi trovando il coraggio di gettarsi in acqua aggrappandosi a qualche oggetto galleggiante. Dopo l’alluvione tantissime persone decisero di abbandonare il territorio Polesano e in molti casi non farvi più ritorno. Quello che la guerra aveva risparmiato venne cancellato, infatti, da questa nuova catastrofe aumentando la povertà delle famiglie che furono costrette a migrare in posti più ospitali come il Piemonte, la Lombardia ed altre Regioni.
A tutti gli amici di origine Polesana e in particolare Cavarzerana, trasferitisi allora in nuovi luoghi più ospitali, va un grosso saluto da CavarzereBlogolandia e dalla cittadinanza di Cavarzere.
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I dati numerici di questo articolo sono tratti da Wikipedia. Vai alla pagina completa
Sul sito di ADRIATV.IT è raccolto un documento video straordinario dell’epoca
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